Festa del Papà/Happy Father’s Day

Festa del Papà/Happy Father’s Day

“Un padre ha cuore e braccia così grandi
per sopportare il dolore con un sorriso.”
Stephen Littleword

 

 

 

Naturalmente i genitori sono una bella cosa, persino i nostri. Ma se esistesse un esame per gli adulti, un esame da superare per poter avere il permesso di fare dei figli, onestamente, quanti lo supererebbero? E anche quelli che lo passassero, non sarebbe per il rotto della cuffia?
P. Høeg

Il mestiere del genitore è il mestiere più difficile e splendido del mondo.
Stephen Littleword

“Forse è proprio questo, papà. Dovreste essere curiosi, voi genitori, molto curiosi dei vostri figli. Morire dalla curiosità di vedere come diavolo andrà a finire. Invece siete sempre così scontenti, così incontentabili. Sembra che conosciate già tutto. Non vi lasciate sorprendere. Peccato. Vi private di una grande felicità.”
Paola Mastrocola

Sii paziente, rispondi a ogni domanda che i bambini ti porgeranno: quella che oggi è la soddisfazione di una curiosità, domani diventerà un grande tesoro le cui gemme, monete e pietre preziose saranno il sapere acquisito, e tu genitore avrai contribuito ad arricchirli, comincia adesso!
Anton Vanligt

 

Auguri a tutti i papà, a chi lo è stato e a chi non se l’è sentita di esserlo. Tanti auguri ai papà assenti, a quelli che lo sono stati solo in un certificato, a quelli con i rimorsi e i rancori, a quelli che la vita l’hanno donata ma non sono stati in grado di caricarsela sulle spalle e crescerla. Per paura, per responsabilità. Auguri ai papà dalle mani ruvide, quelli “forti” orgogliosi, quelli che non piangono mai, e a quelli che hanno pianto una sola volta nella vita, accompagnando all’altare la propria figlia. Auguri ai papà dai cuori nascosti, quelli che non dicono mai ti voglio bene ai figli, ma che dentro al loro cuore hanno sempre avuto tanto amore, quelli che ti abbracciano nella notte dei sogni, quelli della forza dei leoni, quelli che non si “emozionano” mai, ma hanno il cuore tenero come il burro. Auguri ai papà chiusi in gabbia, quelli che hanno donato la libertà ai propri figli, quelli che oggi sognano di essere liberi, per riscattarsi, perchè hanno sbagliato, a quei papà che vogliono esserlo sempre, comunque vada la vita. Auguri ai papà stanchi, quelli che tornano tardi, quelli che si spaccano la schiena rinunciando alla compagnia dei propri figli, per necessità, per amore, a quelli lontani dai propri figli, quelli che noi figli li abbiamo visti e sentiti solo con il bacio della buonanotte. Auguri ai papà che sono diventati nonni, che noi figli abbiamo riscoperto diversi, quasi a non riconoscerli più, e scoprirne in loro, quei lati dolci, quasi estranei. Auguri ai papà intelligenti, quelli divorziati, che non hanno rinunciato ad esserlo, che non si sono persi nessun momento, nessuna emozione, per un amore che non è stato. Auguri alle donne papà, a quelle che non si sono mai arrese, a quelle dalle unghie rotte, a quelle che hanno indossato i coglioni perchè in casa mancavano, a quelle che nonostante tutto non hanno mai perso la loro femminilità, auguri anche a loro, che con grande amore sostituiscono una figura insostituibile.
Auguri ai figli dei papà, noi che da figli non li abbiamo mai compresi, e adesso che lo siamo diventati, ne abbiamo capito la figura e il significato. Auguri a quei papà che lo sono stati per un attimo in una sala parto, a quelli che lo sono stati per pochi anni, ai papà figli di un destino amaro, crudele, a quelli che hanno perso la fede in Dio non trovando la rassegnazione, auguri ai papà degli angeli, delle stelle più luminose, a quelli che danno coraggio alla propria moglie per poi piangere in un angolo di una stanza al buio. Auguri a chi papà non lo è diventato per natura, ma lo è stato lo stesso crescendo un figlio venuto da lontano, a chi non ha visto il colore della pelle, le differenze, a chi ha lottato per esserlo donando amore. Auguri a chi è papà, e un papà non ce l’ha più, a chi lo bacia attraverso una foto, a chi non ha fatto in tempo a dirgli ti voglio bene, a chi darebbe la vita oggi, per poterci anche solo per un attimo discuterci un po’, confrontarsi, e dimostrargli l’uomo che è diventato. Auguri ai papà che sono andati via per sempre, lì oltre le nuvole, a quelli che ci proteggono ancora, a quelli che non hanno avuto la fortuna di vederci crescere, quelli che non vedremo mai spingere un passeggino al parco, auguri a loro, perché pur lontani sentiremo sempre la loro presenza nei nostri cuori. Auguri a tutti i papà, perché non saranno mai come le mamme, ma il cuore di ognuno di loro verso i figli ha lo stesso amore. Auguri papà.

 

A coloro che hanno scoperto quest’anno per la prima volta la gioia del sorriso di un figlio neonato;
a quelli che accarezzano il pancione della compagna immaginando il giorno in cui lui o lei gli correrà in contro gridando: PAPA’;
a quelli che tornano stanchi a casa dopo una giornata di lavoro e che invece di buttarsi a letto si siedono sul pavimento a montare puzzle e trenini;
a quelli che non dimenticano mai il compleanno dei loro figli e quelli che puntualmente vi arrivano in ritardo arrangiando un regalo all’ultimo secondo;
a quelli che dai figli vengono portati sottobraccio perchè riescono a fatica a camminare
a coloro che hanno dedicato la propria vita alla famiglia e nel nome del padre hanno costruito la propria via seguendola con cura, determinazione e pazienza
a quei papà che dispensano consigli anche quando non richiesti e a quelli che invece sono di poche parole e tanti buoni sentimenti
a tutti i papà che guardano dà chissà quale altrove la propria famiglia
a tutti i padri del mondo…..e al mio grande uomo, Papà

AUGURI!

Anton Vanligt

Happy Fathers Day message hanging from pegs on a line

Ci sono dei momenti in cui smetto di scrivere, si tratta di quei pezzi di vita in cui bisogna vivere, vivere e basta. Mangiare attimi, assimilarli e formare con essi energia dell’esistenza.
[…] Essere Padre, che magnifica esperienza! Una mamma ha un legame di natura a suo vantaggio, ha nove mesi a disposizione per essere UNO insieme al suo bambino, per conoscersi, sincronizzare battiti e umori.
Un Padre invece ha una voce, una carezza, una speranza… elementi tutti separati all’inizio da un velo, uno strato, una piccola distanza.
Un padre nel rapporto con suo figlio ha da ridurre lo spazio e da costruire piano piano un ponte, fra sé e la piccola nuova vita, come facevano le nonne ferro e lana, maglia dopo maglia, la tela della fiducia, del rispetto, dell’amore reciproco.
La responsabilità di quel piccolo esserino è pesante ma sul piatto della bilancia nulla batte quell’immensa gioia di un primo sorriso, dello sguardo felice, dell’innocenza di un figlio, tra le nostre braccia. […] e allora in questi momenti non scrivo, ma vivo, vivo, vivo tutta l’emozione che c’è!
Ci sono dei momenti in cui non devi pensare al tempo che passa, ma solo immagazzinare nella mente i momenti più belli, quelli che non ritornano più.
Anton Vanligt

 

La mia speranza e la mia ambizione sono che i “nuovi” padri, soprattutto quelli alla loro prima esperienza, possano leggere un po’  meglio dentro se stessi e che le loro compagne possano vedere nell’uomo che diventa padre un importante tassello dell’esperienza generativa; per tutti la consapevolezza che quando ci ritroviamo il nostro piccolino tra le braccia nulla può essere più come prima
Alessandro Volta

Non avevamo programmato un figlio proprio adesso, non stavamo facendo nulla per averlo. Senza parlarne a lungo avevamo deciso che un bambino sarebbe arrivato quando voleva lui, o lei. Forse pensavamo che avrebbe aspettato, ma a pensarci bene che cosa doveva aspettare?[…] Forse ha ragione lui, questo è il momento giusto per arrivare

Alessandro Volta,

Ancora non possiamo dare un nome al nostro piccolino, ma lo sentiamo già parte della famiglia: nonostante sia lungo soltanto pochi millimetri, riesce già a concentrare su di sè tutte le nostre attenzioni e tutte le nostre speranze.

Alessandro Volta,

 

UNA DEDICA PER TE! …

P : Papà oggi è la tua festa

A : Auguri!

P : Papà,grazie per avermi dato la vita! e …

A’ : Avermi dato la forza di essere la persona che sono diventata oggi!

 

Quello che era silente nel padre, parlava nel figlio; e spesso ho trovato nel figlio il segreto svelato del padre.
– F. Nietzsche

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