Candy Candy ( collection )

Candy Candy ( collection )

Candy Candy (キャンディ・キャンディ Kyandi Kyandi) è un manga di genere shōjo disegnato da Yumiko Igarashi pubblicato nel 1975, tratto dall’omonimo romanzo scritto da Kyoko Mizuki.

Ne venne successivamente tratta una serie televisiva anime prodotta da Toei Animation, trasmessa dal 1980 anche in Italia (fino però al 1997) inizialmente con il titolo originale, in seguito con il titolo Dolce Candy.

L’infanzia

La storia inizia nei primissimi anni del Novecento, con l’abbandono di due orfanelle, Candy e Annie, presso l’orfanotrofio religioso Casa di Pony, retto da Miss Pony e da Suor Maria. A farle compagnia, l’animale domestico più improbabile, un procione di nome Klin (animaletto che fu aggiunto per accompagnare Candy nella serie televisiva, ritenendola troppo solitaria, era assente nel fumetto originale).

Quando Annie verrà adottata dalla ricca famiglia Brighton, Candy resterà all’orfanotrofio sentendosi sola e ferita, fino al giorno in cui, sulla collina dove era solita ritirarsi nei momenti di maggiore tristezza, incontra un giovane dai capelli biondi, vestito con un kilt scozzese, che la consola suonando per lei la cornamusa che porta con sé. Prova di questo incredibile incontro sarà per Candy la spilla a forma di aquila con sopra una lettera “A” che il giovane, da lei soprannominato il Principe della Collina, ha perso danzando. Di lì a poco anche lei sarà quindi adottata da una potente famiglia aristocratica, i Legan. Candy si troverà così in un ambiente del tutto nuovo per lei. I modi sofisticati e le convenzioni della sua nuova famiglia (ma soprattutto dei due viziati figli dei Legan, Iriza e Neal) mal si addicono al carattere spontaneo e vivace della ragazza che viene infine costretta a fare la cameriera e a dormire nelle stalle.

La famiglia d’adozione: gli Andrew

Attraverso i Legan, Candy entra in contatto con la famiglia Andrew, della quale riconosce lo stemma, lo stesso della spilla caduta al Principe della Collina. Il capofamiglia, il misterioso zio William, è totalmente assente e in sua vece è l’arcigna e anziana zia Elroy a prendere le decisioni importanti. Candy fa amicizia con i nipoti della donna: Archie, un vero damerino, suo fratello Stear, un inventore pasticcione, e soprattutto il loro cugino Anthony, incredibilmente somigliante a quel Principe della Collina incontrato anni prima. Tra Candy e Anthony nasce un sentimento molto forte tanto che, quando i Legan decidono di mandare Candy in Messico, il ragazzo e i suoi cugini fanno di tutto per impedirlo, fino a convincere la propria famiglia ad adottarla e farne una Andrew. È in questo periodo che Candy conosce anche Albert, un giovane vagabondo che vive in un rifugio nella foresta circondato dagli animali. Le cose sembrano andare per il meglio, ma durante una battuta di caccia alla volpe, Anthony muore cadendo da cavallo. Distrutta dal dolore, Candy torna alla Casa di Pony per ritrovare la serenità perduta.

Londra e il collegio: The Royal Saint Paul School of London

È lì che un emissario dello zio William la raggiunge per inviarla a Londra a studiare in un esclusivo collegio religioso dove sono stati già mandati Archie e Stear, ma anche Iriza e Neal.

Durante la traversata in piroscafo, Candy incontra un ragazzo che in un primo momento scambia per Anthony e che la prende in giro senza dirle il suo vero nome.

Alla Royal St. Paul School la ragazza ritrova la sua vecchia amica Annie (che si innamorerà di Archie) e fa amicizia con Patty, una ragazza saggia e occhialuta, futura fidanzata di Stear.

Nel collegio Candy s’innamora di Terence Granchester, proprio quel giovane che la ragazza aveva incontrato durante il viaggio e che si rivela essere un aristocratico angloamericano, spavaldo e anticonformista ma capace di un amore profondo verso Candy.

La storia d’amore tra i due giovani è travagliata e sofferta, anche perché osteggiata da vari personaggi come Iriza Legan che con i suoi sotterfugi riesce a far espellere Candy dalla scuola.

Candy decide quindi di lasciare Londra, come ha già fatto Terence, partito per seguire la sua vocazione di attore, e, tornata negli Stati Uniti, di fronte al dramma della guerra incombente comprende qual è la sua missione nella vita: diventare un’infermiera. Così, grazie anche all’aiuto di Miss Pony, s’iscrive presso la Scuola per Infermiere retta da Miss Mary Jane.

Candy infermiera a Chicago

Mentre gli Stati Uniti entrano nella Grande Guerra, Candy si trasferisce a Chicago per lavorare presso il principale ospedale della città, il Santa Johanna. Qui ritrova l’amico Albert, il quale, partito volontario per il fronte europeo, è stato ferito in combattimento e ora soffre di amnesia. Per curarlo meglio Candy decide di andare a vivere con lui.

Sembra che finalmente le cose stiano iniziando ad andare per il verso giusto per la ragazza, che riceve anche un invito dall’amato Terence per la prima di Romeo e Giulietta, in cui egli recita nella parte del protagonista. Emozionata Candy si reca dunque a New York, dove però l’attende una dolorosa notizia: Susanna Marlowe, una giovane collega di Terence perdutamente innamorata di lui, ha perso una gamba per salvarlo dalla caduta di un riflettore durante le prove per lo spettacolo, spezzando così la sua carriera.

Il già forte senso di colpa di Terence è alimentato anche dal profondo rancore della madre della ragazza, la quale pretende che egli le resti accanto per tutta la vita.

Consapevole della storia fra Candy e Terence, Susanna decide di togliersi la vita, per non essere la causa dell’infelicità di colui che ama ma Candy, che ha capito le sue intenzioni, riesce a convincerla ad abbandonare il suo proposito. Col cuore spezzato la “signorina tutte-lentiggini” (soprannome affibbiatole da Terence ai tempi del collegio) decide dunque di lasciare Terence e di ritornare a Chicago.

Nel frattempo Stear parte come pilota volontario per andare a combattere nei cieli d’Europa, dove di lì a poco morirà tragicamente.

I guai però non sono finiti. Infatti, Neal si innamora di Candy e la perfida Iriza furiosa per l’accaduto, la fa cacciare da tutti gli ospedali della città con l’aiuto dell’influenza economica della madre. La ragazza decide allora di aiutare un vecchio dottore nella gestione di una piccola clinica di periferia.

Una sera, però, la sua vita viene nuovamente sconvolta: Albert, che nel frattempo ha segretamente ritrovato la memoria, parte improvvisamente senza lasciare traccia.

Candy apprende intanto che la famiglia Legan sta organizzando il suo matrimonio con Neal per volere dello zio William. Furiosa, riesce a rintracciare lo zio William e, quando finalmente lo incontra, scopre con sommo stupore che questi in realtà è Albert, William Albert Andrew, il buon amico che l’ha sempre aiutata. I due chiariscono ogni cosa e il progetto forzato di matrimonio viene annullato.

Il finale vede una gioiosa festa alla Casa di Pony, dove tutto è cominciato ormai venti anni prima.[3] Annie leggendo un giornale riferisce a Candy della separazione di Terence e Susanna. Allontanatasi poi dalla festa, Candy, passeggiando sull’amata collina di Pony, sente nuovamente il suono di una cornamusa: voltandosi con sorpresa incontra nuovamente quel “principe” che non ha mai dimenticato e che altri non è che il suo benefattore, lo zio William Albert.

La bellissima sigla italiana di Candy Candy, Cantata dai Rocking Horse.

Testo

Candy e’ poesia
Candy Candy e’ l’armonia
Candy e’ la magia Candy Candy e’ simpatia

e’ zucchero filato e’ curiosita’
e’ un mondo di pensieri e liberta’

e’ un fiore delicato e’ felicita’
che a spasso col suo gatto se ne va

Candy oh Candy nella vita sola non sei
anche nella neve piu’ bianca, piu’ alta che mai

Candy oh Candy che sorrisi grandi che fai
che sapore dolce, che occhi puliti che hai

Candy e’ fantasia
se racconta una bugia
Candy e’ l’allegria che ci tiene compagnia

e’ un sogno colorato e’ l’ingenuita’ e’ un desiderio che si avverera’

e’ un cucciolo smarrito nell’immensita’
nel bosco e tra le case di citta’.

Candy oh Candy nella vita sola non sei
anche nella neve piu’ bianca, piu’ alta che mai

Candy oh Candy che sorrisi grandi che fai
che sapore dolce, che occhi puliti che hai

oh Candy Candy…
oh Candy Candy…

Candy oh Candy nella vita sola non sei
anche nella neve piu’ bianca, piu’ alta che mai

Candy oh Candy che sorrisi grandi che fai
che sapore dolce, che occhi puliti che hai

La sigla italiana fu sostiuita con Dolce Candy, che è cantata dalla voce di Cristina D’Avena.

Testo
Un sorriso che non si spegne mai
Dolce Candy a tutti porteraiLa serenità della verità
Dolce Candy ti accompagnerà

E’ tua amica la semplicità
che ogni porta sempre ti aprirà
Candy
(uuuh)

Ti comporti con generosità
anche nelle avversità

Candy la felicità vedrai ritornerà
con te per sempre resterà

Dolce Candy
candido fiore
Dolce Candy
col buonumore ovunque arriverai

Dolce Candy
apri il tuo cuore
Dolce Candy
Col buonumore in tutto riuscirai

Un sorriso che non si spegne mai
Dolce Candy a tutti porterai

Che spontaneità c’è negli occhi tuoi
Dolce Candy resta qui con noi

E’ tua amica la sincerità
che ogni porta sempre ti aprirà
Candy
(uoooh)

Dolce Candy
candido fiore
Dolce Candy
col buonumore ovunque arriverai

Dolce Candy
apri il tuo cuore
Dolce Candy
candido fiore

Dolce Candy vieni qua
Oh mia Dolce Candy

Dolce Candy
apri il tuo cuore
Dolce Candy
Col buonumore in tutto riuscirai

Curiosità

È stata la musa assoluta per due generazioni di bambini e teenager cresciuti a cartoni animati più che a bambole, macchinine e pistole-giocattolo. Capace, com’era, di slanci infiniti e prodigiose resurrezioni alle mille avversità che ne hanno costellato il cammino cartaceo prima, televisivo dopo. Sempre pronta al colpo di fulmine, alla compassione disinteressata; emancipata e a suo modo bandiera alternativa di un femminismo che dall’Occidente si propagava in Oriente per tornare poi alla base sotto forma di spettacolo longseller dal contenuto edificante e spiritualizzato, ma non troppo. Simpatica e gioiosa, pugnace ma gentile, amica sincera fino all’autolesionismo, acrobatica e piena di vita, riccioli d’oro e con quegli occhioni verdi sconfinati e risplendenti nella storia dell’immaginario collettivo del piccolo schermo globale.

Quello spleen così lontano da Candy, da quando il Principe della collina le disse: “Sei più bella quando ridi, che quando piangi”.

È stata per generazioni l’eroina romantica più amata, simbolo di una donna dolce ma moderna ed emancipata, che vive e viaggia sola, districandosi dalle numerose vicende che la coinvolgono senza necessitare dell’aiuto di un uomo.

fonte: it.wikipedia.org

fonte: tvitaliaweb.tv

Ecco una serie di immagini per ricordarla in tutti i suoi splendori momenti con i suoi grandi amici (Anthony,Terence,Patty,Annie,Albert ,Tom,Archie,Stear,Miss Pony,Suor Maria e il suo inseparabile amico procione Clean)..del cartone più siginficativo che ci sia che è la nostra Dolce Candy Candy!

Candy cresciuta vive esperienze tragiche per la sua vocazione d’infermiera da campo, ed anche sul piano sentimentale vive una triste e tormentata storia d’amore con Terence.

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